28 ottobre 2017

La grande bruttezza (Ah, se Bruno Zevi fosse ancora qui...)

Bruno Zevi, grandissimo storico e critico dell'architettura, faro illuminante della nostra generazione di architetti (ne ho parlato in due post: qui e qui), nemico del postmoderno, degli angoli retti e del tecnigrafo, amante invece delle avanguardie architettoniche legate ai progetti dei primi decostruttivisti (da Libeskind a Zaha Hadid), ne avrebbe dette e scritte di tutti i colori su alcune brutture dell'architettura contemporanea.

Mi riferisco in particolare al Crescent di Salerno, edificio e piazza fortemente voluti dal sindaco Vincenzo De Luca che a partire dagli anni '90 in verità, a parte questa drammatica caduta di stile, ha ridato vita ad una città bellissima. Il progetto è di Ricardo Bofill, uno dei maggiori rappresentanti del Postmoderno, corrente stilistica abominevole che il grande Zevi ha fortemente osteggiato, il quale però quando abbandona quelle malsane idee realizza anche progetti più interessanti. Entrambi, De Luca e Bofill, qui hanno dato il peggio: un'architettura, in una posizione tra le più importanti e in vista della città (dove quindi non si poteva e non si doveva sbagliare), che sembra teletrasportata nel tempo direttamente dalle città inglesi di 3 secoli fa (vedi l'incredibile somiglianza con il Royal Crescent di Bath della seconda metà del '700...).


L'orribile Crescent e la bellissima Stazione marittima di Zaha Hadid


Le colonne doriche del Crescent in tutta la loro grazia, leggerezza e modernità       😂
Dettaglio della facciata posteriore con i simpatici cornicioni neoclassici      😂

Salerno, come dicevo, è una città bellissima, con forti influenze longobarde e medievali, che si leggono ad ogni angolo nella parte storica, e un'architettura diffusa contemporanea di grande qualità: basta farsi un giro proprio nel cuore del centro storico per toccare con mano la raffinatezza degli interventi degli architetti locali nella ristrutturazione di negozi e di edifici. L'amministrazione negli ultimi 20 anni (grazie soprattutto al sindaco De Luca) ha rinnovato la città con una profonda ristrutturazione del lungomare, delle piazze e dei porti, con un lavoro straordinario e risultati facilmente visibili. Purtroppo la caduta di stile proprio in un nodo principale, alla fine del lungomare, dopo una splendida gradonata in legno sulla spiaggia e piazze di respiro contemporaneo, è come un pugno nello stomaco.

Per fortuna poco più avanti c'è quella perla, piccola in confronto al mostro ma di grandissimo pregio, progettata dal genio di Zaha Hadid, che risolleva un poco le sorti di un'area sfortunata...


La Stazione marittima di Zaha Hadid

Gli spazi interni della Stazione marittima di Zaha Hadid

Altri articoli sul Crescent di Salerno:
Salerno, Crescent e Vincenzo De Luca. Le capriole di Vittorio Sgarbi

18 gennaio 2017

Comunicato stampa: Antonio Aurigemma a Roma vince il Best of Houzz 2017

Antonio Aurigemma a Roma vince il Best of Houzz 2017

Oltre 40 milioni di utenti al mese hanno nominato i migliori professionisti dedicati alla casa in Italia e in tutto il mondo

Roma, 18 gennaio, 2017 – Antonio Aurigemma (studio didoarch) di Roma ha ricevuto il riconoscimento per “Best of Houzz” su Houzz®, la piattaforma online leader mondiale nell'arredamento, progettazione e ristrutturazione d’interni e d’esterni. L'architetto Antonio Aurigemma è stato scelto dagli oltre 40 milioni di utenti unici mensili facenti parte della Community di Houzz, tra più di un milione di professionisti come architetti, designer e imprese edili attivi sulla piattaforma.

Il riconoscimento “Best of Houzz” è conferito annualmente a due categorie: Design e Service (Soddisfazione Clienti). Il Best of Houzz Design premia i professionisti con i progetti più popolari tra gli oltre 40 milioni di utenti su Houzz, assegnando il riconoscimento ad architetti, interior designer e fotografi (Best of Houzz Design - Fotografia) specializzati in architettura e arredamento, i cui lavori sono maggiormente diffusi tra la community di Houzz. Il riconoscimento Best of Houzz Service (Soddisfazione Clienti) si basa invece su più fattori tra cui il numero e la qualità delle recensioni ricevute dal professionista durante il 2016 da parte dei clienti per cui ha lavorato.

“Best Of Houzz 2017” appare sul profilo dei vincitori con dei badge dedicati, come segno della dedizione all'eccellenza. Questi premi aiutano i proprietari di casa a identificare i professionisti più seguiti, apprezzati e con le migliori recensioni su Houzz.

“Chiunque debba costruire ristrutturare o arredare la propria casa, va su Houzz per trovare i professionisti più di talento e orientati al servizio” dice Mattia Perroni, MD di Houzz Italia. “Siamo felici di nominare Antonio Aurigemma, votato come uno dei professionisti ‘Best of Houzz’ dalla nostra grande community di proprietari di casa e appassionati di design”.

Segui Antonio Aurigemma su Houzz.

A proposito di Antonio Aurigemma - studio didoarch

L'architetto Antonio Aurigemma si occupa di architettura di interni, come progettista e direttore dei lavori nella ristrutturazione di residenze, locali commerciali, uffici, ma anche nella manutenzione degli esterni di immobili, con un interesse particolare alla bioedilizia e al risparmio energetico, design, consulenze tecnico legali, come CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) per il Tribunale civile di Roma e come CTP (Consulente Tecnico di Parte) per avvocati e clienti privati, in particolare nell'ambito delle stime di immobili e degli appalti, oltre che dell'edilizia in generale, sicurezza in cantiere e nei luoghi di lavoro.

A proposito di Houzz
Houzz è la piattaforma online leader mondiale nell'arredamento della casa e nell'offerta di soluzioni di design in ogni fase della ristrutturazione. Dall'arredo di una stanza alla costruzione di una casa, Houzz mette in contatto milioni di utenti appassionati di design e professionisti di tutto il mondo. Avvalendosi del più ampio database di immagini di proposte residenziali e di una vivace community, Houzz è la soluzione più immediata per trovare idee, soluzioni, ricevere consigli, comprare prodotti e arredi, coinvolgere e ingaggiare professionisti per trasformare la casa dei sogni in realtà.

Houzz ha sede a Palo Alto in California e dispone di uffici a Londra, Berlino, Mosca, Sydney e Tokyo. Houzz e il suo logo sono marchi registrati a livello internazionale da Houzz Inc. Per maggiori informazioni consultare www.houzz.it.

9 gennaio 2017

Un paio di ricordi di Bruno Zevi

9 gennaio
Oggi è l’anniversario della morte di Bruno Zevi (link a wikipedia), una delle menti illuminate e illuminanti della nostra epoca.



Un uomo di carattere, a tratti scontroso, polemico, con un piglio ribelle e anticonformista, un severo critico dell’architettura. Un genio nel suo insegnamento, mai banale e mai allineato. Un faro illuminante per noi giovani (all’epoca) architetti. Dirigeva una rivista, l’Architettura - Cronache e Storia, che nel panorama dell’editoria nel suo campo rappresentava la voce fuori dal coro, senza ossequi verso le archistar o i progetti di moda che facevano vendere più copie alle altre riviste, pronta a scoprire architetture di contenuto, senza fronzoli e senza ammiccare alle mode passeggere.


Io ho avuto modo e piacere di incrociarlo in un paio di occasioni, di cui conservo il piacevole ricordo.

15 ottobre 2016

Il design è morto, Viva il design (autoprodotto)

Attraversiamo un periodo di forti cambiamenti, qualcuno lo chiama ancora 'periodo di crisi', ma quasi tutti abbiamo ormai capito che il termine crisi è solo un bluff dietro cui si nascondeva (e si nasconde) ben altro… ma non è di questo che parliamo, almeno non per polemica.

La buona notizia è che qui nasce il design autoprodotto: le grandi aziende e i grandi brand del design si dedicano ormai solo al trito e ritrito marketing dei propri tristi prodotti e non adottano più nuove idee perché non investono più su sconosciuti talenti, perdendo così profitti e terreno commerciale.

L'oceano web permette di far navigare idee, condividere la fantasia, e il design non è più appannaggio dei soliti pochi nomi universalmente noti... Nasce il design autorodotto, condiviso, social, politicamente corretto e democratico….. Artisti e designer talentuosi si fanno spazio registrando da soli i modelli dei loro oggetti e realizzandoli in proprio o grazie all'impegno di piccole imprese artigianali.


mensola buk

20 giugno 2016

5 libri di architettura da non perdere (e non solo per architetti)

Ognuno di noi ha dei propri capisaldi formativi, riguardo la propria vita e la propria professione. Questi che presento di seguito sono i testi che, tra i molti che ho letto, amo di più e ritengo non possano mancare nella biblioteca di un architetto, ma anche di qualunque persona ami l’arte o voglia semplicemente capire cosa c’è dietro il lavoro e il pensiero di grandi maestri.

Daniel Libeskind - Breaking ground. Un'avventura tra architettura e vita
Su Libeskind e sulla mia ammirazione per lui ho già scritto qui, ne ho riportato alcune frasi qui, e ho messo le foto del suo ampliamento del museo ebraico di Berlino qui.

In questo libro, una sorta di bellissima autobiografia di un periodo importante della sua vita, racconta la sua storia e la storia di alcuni dei suoi progetti più importanti: dal World Trade Center all’ampliamento del Museo Ebraico di Berlino.

"Come nascono i miei progetti? E' una domanda che mi fanno spesso e non so mai esattamente come rispondere perché il mio approccio è tutt’altro che ortodosso, io per primo non capisco sempre come funziona."

Ho deciso anche di condividere la bellissima intervista fatta da Vittorio Magnago Lampugnani pubblicata su Domus numero 731 di Ottobre 1991. Potete scaricarla da qui. Trovate anche la traduzione in inglese originale qui.

Link al libro su Amazon