9 marzo 2012

I materiali e le attrezzature in cantiere

Una ristrutturazione di interni (ma lo stesso vale anche per i grossi cantieri di nuova costruzione, seppure con gli opportuni aggiustamenti). Una ditta che ha montato gli infissi lascia in cantiere i profili in alluminio da montare come coprifili. Tornati dopo diversi giorni gli operai lamentano che qualcuno è passato sopra i profili rovinandoli. L'imprenditore vorrebbe fare un nuovo ordine per integrare il materiale rovinato. "Fare un ordine" implica naturalmente che il cliente, che nulla sa della questione, paghi un materiale in più senza motivo!



La questione, a mio parere, si pone in questi termini:


OGNUNO E' RESPONSABILE DELLE PROPRIE ATTREZZATURE E DEI PROPRI MATERIALI IN CANTIERE.

Sembra banale dirlo, ma non lo è per niente. Quante volte sparisce qualcosa, magari semplicemente perché un operaio di un'altra ditta prende in prestito un attrezzo e dimentica di rimetterlo a posto dopo averlo usato, o qualcosa di importante viene buttato o ammaccato per distrazione.


Il direttore dei lavori, o direttore di cantiere che sia, non può trasformarsi in uno Sherlock Holmes e aprire un'indagine ogni volta che succede qualcosa del genere per scoprire di chi è la colpa del materiale  o dell'attrezzatura rovinato o sparito, né può fare il cane da guardia. Ogni ditta è responsabile di quello che lascia in cantiere. Soprattutto di COME e di DOVE lo lascia. Nell'esempio che riporto i profili erano stati lasciati in una stanza dove altri operai e impiantisti passavano in continuazione, certo senza preoccuparsi troppo di dove mettevano i piedi, ma in ogni caso quel materiale non doveva essere lasciato in quel modo e in quel posto. Se una ditta lascia il cantiere per tornare dopo diversi giorni deve portarsi via il materiale, o appoggiarlo in un luogo apposito (se si parla di una ristrutturazione di interni magari in una cantina).


E poi ci sono anche questioni di sicurezza...