18 febbraio 2013

Daniel Libeskind

"Non si deve lavorare esclusivamente sull'architettura, sugli oggetti, si deve operare parallelamente anche su se stessi per ottenere dei risultati. Quindi, il miglioramento in campo architettonico non è una via a senso unico. Implica un miglioramento spirituale di se stessi." (Tra metodo, idea e desiderio. Intervista su Domus 731, ottobre 1991 - Between method, idea and desire - Interview on Domus, october 1991). (Aggiornamento del 03.06.2016: potete scaricare l'intervista in italiano da qui. You can download the english version of the interview here.)


Questa frase, e poi l'intera intervista, mi hanno fatto conoscere e apprezzare una delle menti illuminate di questo secolo. Con lui l'architettura diventa una disciplina spirituale, ben lontana dal gioco pseudo-culturale e intellettuale di molte archistar...

Poco tempo dopo ho inserito la sua faccia sul progetto della mia tesi di laurea...



Libeskind ha scritto uno dei libri di architettura e non solo più belli che ci siano in circolazione. Altamente raccomandato a chiunque abbia amore per l'arte o voglia solo conoscere un'anima eccelsa del panorama culturale internazionale.

Link al libro
Io ho avuto il piacere e l'onore di incontrarlo quando è venuto a Roma a presentare la sua opera...




... e ho toccato con mano una dei suoi progetti più belli:



the jewish museum in berlin (flickr set)
 

2 commenti:

  1. Tra le opere di Libeskind ce n’è una che agli inizi del 2005 venne accolta con una certa diffidenza dai padovani, ossia "Memoria e Luce", dalla forma di un libro semiaperto rivolto verso la Statua della libertà di New York. Nell’opera è inserita anche un pezzo di trave del Word Trade Center distrutto l'11 settembre del 2001 con l’attentato oggi conosciuto delle Torri Gemelle”. Segnalo quest’opera in quanto ho sempre pensato che sia stata poco valorizzata dai media. Ha, la stessa, un forte impatto suggestivo ed è studiata e costruita in modo da cambiare luce e caratteristiche a seconda dell'angolo di osservazione. Passandoci vicino si ha la sensazione di essere al cospetto di un opera insolita e di fortissima personalità, ma al contempo è perfettamente integrata nel territorio circostante. Molto diversa da alcuni obbrobri (sempre a Padova città) che evito di indicare e accolti da giornali e tv come opere superlative. Le amicizie politiche sono il male della nostra nazione, non abbiamo di peggio a mio giudizio!!

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  2. Grazie del commento, bello e interessante. Se capiterò da quelle parti non mancherò di fare una visita al monumento.

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