8 febbraio 2015

La demolizione dei tramezzi: i rischi nascosti

La demolizione dei tramezzi è un'operazione che spesso viene considerata con poca attenzione: "Tanto è solo un tramezzo"! In realtà è un intervento che va studiato con cura perché può essere causa di danni di vario tipo e importanza.
Nella foto a fianco sono io nella mia prima casa quando per risparmiare mi sono fatto le demolizioni da solo: un esempio da non seguire assolutamente!

Durante la professione mi sono capitati almeno un paio di casi, difficilmente prevedibili se non con una certa attenzione e predisposizione, in cui i danni provocati dalla semplice demolizione di tramezzi sono stati evidenti e addirittura pericolosi.



PRIMA STORIA: UNA STRUTTURA DEGLI ANNI '30

Un primo caso mi è capitato mentre lavoravo come Coordinatore della sicurezza in un cantiere vicino alla Stazione Termini a Roma. Il fabbricato su cui avveniva l'intervento, costruito tra le due guerre, andava ristrutturato completamente per realizzarvi un albergo.


Un giorno accadde una cosa che se ci penso mi fa ancora venire i brividi: durante la demolizione di un tramezzo, realizzato con dei mattoni pieni messi di taglio, per uno spessore totale, tra mattoni e intonaco, intorno ai 10 cm, il solaio soprastante si è incrinato e stava per crollare, rischiando di travolgere gli operai che stavano sotto.

Io ero in cantiere, insieme all'imprenditore, e abbiamo sentito un rumore secco "STAC!", ci siamo precipitati all'ultimo piano, dove stavano demolendo il tramezzo, e siamo rimasti per un attimo impietriti vedendo il solaio piegato che stava per cadere. Dopo quell'attimo ci siamo mossi tutti per puntellare la struttura e impedire che cadesse. Sono stati minuti concitati e ancora ricordo le urla dell'imprenditore, sotto al solaio pericolante, mentre montava i puntelli (i cosiddetti "cristi").

La spiegazione dei fatti

Come era potuto accadere? Era un semplice tramezzo, anche di piccolo spessore, certo non poteva portare il solaio! Nessuno si sarebbe immaginato la possibilità che potesse essere una struttura "portante".

Per far capire cosa è successo metto un schizzo della struttura prima dello schianto (figura 1) qui sotto.

 

L'ipotesi dell'accaduto era questa: tra le due guerre i materiali da costruzione nella zona evidentemente scarseggiavano e ci si arrangiava come si poteva, così al posto delle costose putrelle in ferro erano stati utilizzati, in quest'ultimo solaio del fabbricato, dei binari delle ferrovie trovati o magari trafugati lì vicino (come dicevo eravamo nella zona della Stazione Termini). Non essendo i binari abbastanza lunghi però ne erano stati accoppiati due, affiancati e legati con due fascette di ferro (vedi la sezione nella figura 2 qui sotto).


Al centro della sovrapposizione era stato realizzato il tramezzo (figura 1). Probabilmente in un primo tempo le fascette in ferro erano state sufficienti a tenere collegati i due binari, ma con il tempo e le infiltrazioni (eravamo sotto il terrazzo di copertura) il ferro si era indebolito e la struttura teneva anche perché appoggiata al tramezzo sottostante, che quindi era diventato "portante".

Inserisco la figura 3 e spiego la causa del rischio di crollo.


Nel demolire il tramezzo, una delle due fascette in ferro aveva ceduto (la fascetta A nella figura) mentre l'altra, per fortuna, aveva retto, ma uno dei due binari/putrelle si era piegato provocando lo schianto e nel momento in cui avesse ceduto anche la seconda fascetta di ferro sarebbe avvenuto il crollo del solaio.

Così quello che sembrava essere un semplice tramezzo era diventato in realtà un elemento semi-portante del solaio. Sicuramente se qualcuno avesse pensato prima a controllare la struttura del solaio si sarebbe accorto della sovrapposizione dei due binari, ma dovendo solo demolire un tramezzo da 10 cm chi penserebbe mai ad una cosa del genere?


Imparata la lezione adesso prima di far demolire anche un semplice tramezzo faccio fare sempre dei saggi sull'intersezione tra tramezzo e solaio per vedere chiaramente come passa la struttura!


SECONDA STORIA: UNA STRUTTURA MODERNA

Un secondo caso che mi è capitato è stato per una CTU in cui il proprietario di un appartamento riteneva di aver subito dei danni a causa dei lavori effettuati nell'appartamento sottostante. In genere succede il contrario: chi subisce i danni è quello che abita sotto chi fa i lavori, non sopra...

Quando feci il sopralluogo vidi che in effetti nell'appartamento oggetto della causa erano presenti varie crepe, sia sugli intonaci che sui mobili in legno laccati. Su questi ultimi le crepe erano in genere orizzontali all'attacco con il pavimento o il soffitto, mentre sulle pareti erano sia orizzontali che verticali.

Mi feci dare la pratica della DIA che era stata presentata per i lavori. Premetto che il fabbricato in cui erano situati gli appartamenti era in cemento armato, di recente costruzione, e sembrava anche ben realizzato, senza segni sulle strutture che facessero pensare ad assestamenti o altro.

Nello studiare la pratica e nel chiedere con quale tempistica e con quali modalità erano stati fatti i lavori vidi che erano stati demoliti gran parte dei tramezzi per poi essere ricostruiti in posizioni diverse.


La ricostruzione dell'accaduto

Cosa era successo in questo caso? Come si fa in genere per le ristrutturazioni, le demolizioni erano avvenute tutte insieme e successivamente erano stati realizzati i nuovi tramezzi. C'era stato un periodo quindi, durato diversi giorni, in cui il solaio era stato lasciato libero di appoggiare sul telaio in cemento armato e nessuno aveva pensato di puntellarlo. In effetti la struttura del fabbricato era solida.

Il problema era nato perché le travi in cemento armato, essendo state realizzate "a spessore" (per i non tecnici vuol dire entro lo spessore del solaio, in modo da non vedere le travi "scendere" dal solaio), erano più elastiche di quanto sarebbero state normali travi sporgenti, per cui a solaio completamente libero quei pochi millimetri di deformazione elastica della struttura (flessione del solaio) avevano provocato una sorta di "strappo" delle pareti e degli arredi al piano superiore.

Anche questo insegna a verificare bene le strutture e ragionare sulle possibili conseguenze dovute alla demolizione dei tramezzi: in questo caso si sarebbe dovuto puntellare bene il solaio per mantenerlo in posizione prima della ricostuzione dei nuovi tramezzi.

4 commenti:

  1. Interessante post. Mi piacerebbe avere delle informazioni sulla demolizione di tramezzi posti sotto alle volte a mattone delle baite, se creano problemi strutturali oppure no, cordiali saluti

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    1. Ciao Paola Simona, ti ringrazio per il commento. Spero che legga qualche tecnico più preparato di me sul problema che poni per risponderti. Saluti

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  2. Ciao! Grazie dell'articolo! Sta succedendo proprio a me la stessa cosa! Abbiamo acquistato un appartamento e vorremo demolire un tramezzo. Oggi l'amministratore ci dice che altri appartamenti che hanno effettuato lo stesso lavoro, l'appartamento sopra ha subito dei danni ai muri, crepandosi tutti e i muri dell'appartamento da ristrutturare si sono spanciati! Ora non so come muovermi e soprattutto a chi chiedere i soldi ! Cosa mi consigli? Chiamare uno strutturista e fargli fare in analisi del solaio? Grazie

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  3. Salve Vanina, sicuramente devi chiamare uno strutturista e fargli vedere la situazione prima di procedere con qualsiasi progetto di ristrutturazione. Naturalmente raccontagli quanto ti ha detto l'amministratore e mi raccomando fatti seguire sempre da un professionista prima di buttare giù pareti.

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