8 giugno 2015

L’importanza del programma lavori

Quando si ristruttura un appartamento si chiedono sempre tempi certi di consegna del lavoro finito per poter rientrare in casa propria, magari perché nel frattempo si sta pagando un affitto da un’altra parte. Il controllo dei tempi è quindi uno dei nodi fondamentali dell’appalto.

Nella ristrutturazione dei locali commerciali, dove agli affitti più alti pagati si aggiunge il mancato guadagno dovuto al fermo attività, la tempistica acquisisce carattere di importanza primaria, fino a determinare sanzioni e penali anche molto forti in caso di ritardi.




Nonostante questo troppo spesso però si iniziano lavori senza un adeguato programma dei lavori, meglio detto Cronoprogramma. Premesso che è un obbligo di legge definirlo, anche ai fini della sicurezza in cantiere, in tutti i cantieri (vedi il Testo Unico della Sicurezza D.Lgs 81/08 s.m.i., art. 90: Obblighi del Committente o del Responsabile dei lavori), esso è comunque un documento fondamentale per tenere traccia e anticipare eventuali problematiche che potrebbero modificare i tempi di consegna dell’appalto concluso (= dell’appartamento finito).

Esistono vari tipi di Cronoprogramma naturalmente, a seconda delle necessità dell’utente, ma nel nostro caso utilizziamo un formato chiamato Diagramma di Gantt (dal nome dell’ingegnere che lo inventò). Nel diagramma vengono inserite le lavorazioni e i relativi tempi, in modo da seguire lo sviluppo del cantiere e conoscere immediatamente le conseguenze di slittamenti dei tempi in corso d’opera dovuti a ritardi, imprevisti o altro.

La scelta dei materiali
In questi ultimi tempi un’importanza particolare per gli appalti riveste la scelta dei materiali. Beninteso, questa è sempre stata una fase fondamentale in qualsiasi lavoro di ristrutturazione, ma mentre prima si poteva contare su tempi certi di approvvigionamento, da qualche anno e sempre più le cose vanno cambiando. Una volta i fornitori avevano un magazzino pieno di materiali a consegna immediata: ora, complici i tempi difficili, questo in genere non avviene più. Si può avere ancora qualche colpo di fortuna e trovare materiali rimasti, o fondi di magazzino, a volte anche di discreta qualità e in vendita a prezzi ottimi, ma è ormai sempre più raro.

Neanche i produttori hanno più magazzino, e quindi non bastano più nemmeno i canonici 15 giorni per la consegna, ma a volte bisogna aspettare anche fino a 60 giorni, perché la fabbrica magari non produce finché gli ordini in arrivo non raggiungono un certo quantitativo che giustifichi la messa in produzione. Sembra folle ma è così. Mi è capitato che un’azienda mi cancellasse l’ordine dopo 15 giorni perché avevano deciso di non produrre più quel materiale! Insomma ordinare i materiali in ritardo rischia di determinare un allungamento dei tempi di cui all'inizio non si prende atto.

E così torna di importanza fondamentale inserire nel programma lavori la data massima di arrivo dei materiali, e di conseguenza di effettuazione del’ordine, in modo da poterli mettere in opera senza avere tempi morti e fermi di cantiere, cosa che purtroppo spesso succede, con discussioni e liti (sospendere un cantiere danneggia tanto il cliente che aspetta che l’impresa che deve correre ai ripari organizzando le maestranze in modo diverso e non lineare).

Chi vuole può scaricare il foglio Excel che utilizzo io in cambio di un semplice Tweet o Like andando alla pagina download


Per chi invece volesse cimentarsi nell'utilizzo di un programma apposito, gratuito e semplice da utilizzare consiglio GanttProject, scaricabile da qui

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